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    Venerdì 23 novembre 2012

    Dimenticami, ormai è tutto spento

    Incontro con Giada Connestari .

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    “La dimensione della fotografia non è solo estetica, ma anche etica. Lo dimostra bene, qualche volta anche togliendoci il fiato con immagini e testimonianze, questo libro di Giada Connestari, che è un documento atto ad interpellare le nostre coscienze.
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    Chi mai potrebbe evitare di interrogarsi sulle mani che, nella foto sopra riprodotta, spuntano drammaticamente dalle fogne di Bucarest? Sono le fogne dove bambini e ragazzi di strada, abbandonati nella tempesta di contraddizioni e fallimenti del Novecento, sono riusciti a trovare estremo rifugio nei gelidi inverni di Bucarest.
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    In questo libro l’Autrice fornisce volto e parole a tante mani, che sono emerse dall’inferno del Canale, come veniva chiamato lo spazio fognario, direttamente accessibile dai tombini delle strade della capitale romena. Uno spazio insalubre, di altezza variabile, attraversato da tubi delle fogne, spesso bollenti.

    Giada Connestari non scatta solo istantanee, ma racconta, realizzando una galleria di ritratti e testomianze delle vittime, una vicenda tragica del nostro tempo, che ha accomunato migliaia di giovani e giovanissimi innocenti, rifugiatisi e sopravvissuti nell’ inferno del Canale.
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    Immagini e testimonianze sono inserite in un quadro del susseguirsi degli eventi storici, dove le utopie generano la tragedia, ma anche fioriscono eroismi, speranze, solidarietà.
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    Le fotografie, che scorrono nel volume, datano 2007, 2008, 2011, e sono riferite a Bucarest e Slatina. Le testimonianze sono state scritte o dettate direttamente dai ragazzi che frequentavano le strutture delle ONG Concordia e Curcubeo, alle quali il ricavato sarà devoluto in beneficenza.”
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    Carlo Emanuele Bugatti
    Direttore del Museo d‘arte moderna e della fotografia di Senigallia e dell’Osservatorio della fotografia della Provincia di Roma.

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    Giada Connestari é nata a Chiaravalle nel 1981. Dopo avere conseguito la laura in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna si é trasferita a Parigi, dove ha iniziato a lavorare nel settore della fotografia.

    Nel 2007 decide di svolgere il Servizio Volontario Europeo presso la ONG Concordia e realizza il suo primo reportage umanitario sui bambini e ragazzi abbandonati in Romania, completato nel 2011.

    Tornata a Parigi, comincia un reportage sulla condizione dei Rom di origine rumena che abitano nelle bidonville limitrofe.

    Dal 2009 collabora con diverse riviste italiane, concentrandosi soprattutto sui temi ambientali.

    Nel 2010 ha ricevuto il premio Io fotoreporter dall’omonima agenzia fotografica di Senigallia per il reportage “Dimenticami, ormai é tutto spento”.

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    www.giadaconnestari.com

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    Programma di giugno 2015

    Venerdì 5 Prosegue il ciclo di incontri dedicati alla rivista on line LUDESAN LIFE.

    Venerdì 12 “In bilico”, mostra di Emanuele Cristallo.


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